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mercoledì 10 aprile 2013

U MUNACIELLO


U  Munaciello

Tra sogni ,fantasie,realtà,il confine  a volte si perde e nei contorni sfumati di essi
verità e favola si fondano,nascono le leggende che nella tradizione popolare occupano un ruolo importante.
U munacielllo occupa un posto principale ,spiritello dispettoso,a volte grottesco,ma quasi sempre in vena di scherzi,lo si trova facilmente in tutte le leggende,noi qui  ne vogliamo raccontare una,che una volta si raccontava  nel Meridione.
C'è in un paese qui vicino un vecchio  castello diroccato, apparteneva ad un ricco Signore del luogo e finché  visse diede sicurezza a tutti i paesi attorno.
Purtroppo  morì senza eredi ed il castello andò alla Chiesa che lo trasformò in convento,i secoli passarono e piano piano i monaci lo abbandonarono, il convento  venne via via saccheggiato finché si trasformo in un povero rudere,però
Però la leggenda vuole,che nelle sue grotte, in posti nascosti si trovino ancora grandi tesori,tesori abbandonati dal suo proprietario prima e dai monaci dopo.
Ma il bello viene adesso,la gente del luogo va raccontando  che solo u Munaciello sa dove si trovano quei tesori e dispettoso come è non è disposto a rivelarlo a nessuno, a meno che..
A meno che non si riesca a rubargli il rosso berretto che gli copre la testa, ne è molto affezionato,ed è disposto a dare qualsiasi cosa per esso.
Fortunato quindi l'uomo che l'incontra,ma solo e soltanto se riesce a rubargli il suo amato copricapo.
Impossibile dite voi? No,invece,dovete saper che una notte un povero contadino del luogo,tornando a casa si vede comparire dinanzi il dispettoso spiritello,veramente la sorpresa fu reciproca,anche u Munaciello non si aspettava di vedere quell'uomo,sicché non fu lesto abbastanza a sparire,fu più lesto il contadino a rubargli il berretto.
Figurarsi il poveretto,divenne di sasso e con un filo di voce invocò l'uomo di restituirgli il berretto,al che il contadino rispose che voleva in  cambio qualcosa e precisamente sapere dove era nascosto il tesoro del convento.
U munaciello ci pensò un attimo poi disse:
<<ti dirò dove si trova il tesoro a due condizioni>>.
Bene rispose il contadino,dimmi le tue condizioni ed avrai il cappello.
U municiello gli disse dove era nascosto il tesoro però doveva andare al convento di mattina presto e non doveva parlare con nessuno.
Il contadino promise e se ne andò soddisfatto dopo aver restituito  il rosso berretto,arrivato a casa,la moglie noto il suo stato di euforia ed intuendo che qualcosa gli era successo chiese ed insistette finché il marito le racconto quanto gli era accaduto.
L'indomani mattina appena dopo il canto del gallo l'uomo si armo di vanga e di un sacco ed andò al convento,non gli fu difficile trovare il posto dove lo spiritello gli aveva detto di scavare,così come non gli fu difficile scoprire un vecchia cassa di legno ormai completamente marcio,dentro,pensò,c'era il tesero,gli tremavano le mani,la cassa nell'aprirla andò in polvere;dentro c'erano solo dei sassi.
Una condizione non era stata rispettata ed il tesoro si era trasformato in pietre.
Da allora mille e mille uomini sperano di incontrare il dispettoso Municiello,ma nessuno più ne ebbe la fortuna.

martedì 9 aprile 2013

DIRUPI


DIRUPI


Lontano nel tempo,tra i monti inesplorati del sud,viveva un paese felice.
Per trovarlo era necessario  inerpicarsi su ripidi sentieri,ad ogni passo si rischiava di precipitare in burroni senza fondo,eppure gli abitanti del villaggio percorrevano quei monti con l'agilità delle capre,sicuri che all'antico castello nessun nemico mai si sarebbe avvicinato.
L'amore per la terra aveva reso quei luoghi ospitali ,non si ostentava ricchezza,ma a sera un pezzo di pane era pronto per tutti.
Ma un giorno,un brutto giorno,la terra si mise a tremare,la natura sconvolse sentieri e sterpaglie,in pochi attimi spazzò via le case,distrusse quanto con fatica l'uomo aveva negli anni costruito,non risparmio neanche la gente,le donne i bambini inermi.
I pochi superstiti non ebbero possibilità di scelta alcuna,raccolsero le misere cose rimaste e si trasferirono altrove,decisi a fondare un nuovo paese.
Ora le vecchie ferite mostrano il loro dolore al tempo che cerca di cancellare il ricordo,ma esso resta attaccato ai dirupi,tra monti impervi e gole profonde e quando di notte il visitatore  si attarda tra i ruderi rimasti,nella notte,lungo i vecchi sentieri,vede accendersi mille fiammelle:sono le anime dei morti che tornano a casa.